Al Gemelli la prima sala ibrida italiana per il trattamento endoscopico delle patologie gastroenterologiche

Un’altra grande soddisfazione per Operamed che si conferma sempre più all’avanguardia a livello nazionale e non solo. È stata inaugurata al Centro Malattie Apparato Digerente (CEMAD) della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS la prima sala ibrida in Italia dedicata al trattamento endoscopico delle patologie gastroenterologiche. Al termine di un lavoro lungo 5 mesi, lo staff di Operamed ha completato una sala dotata di apparecchiature di diagnostica per immagini di ultimissima generazione. Quella installata al policlinico romano è una delle pochissime sale ibride al mondo dedicata alle patologie gastroenterologiche e ospita due tecnologie di imaging avanzatissime: una TAC 128 strati, in grado di muoversi su un binario dedicato per raggiungere il lettino operatorio dove è adagiato il paziente e un angiografo rotazionale a braccio robotizzato che consente di ottenere una proiezione radiografica dinamica da ogni possibile angolazione in sede intra-operatoria. I due sistemi lavorano in maniera integrata, grazie ad un software dotato di algoritmi molto avanzati di segmentazione che consentono di elaborare in tempo reale una ricostruzione 3D degli organi. La sala ibrida è dotata anche di un eco-endoscopio, che consente la visualizzazione diretta della posizione in cui si trova lo strumento ‘dall’interno’ e di aggiungere dunque ulteriori dettagli di imaging. Sono altresì presenti 3 workstation a parete per gestione cartelle cliniche, immagini radiologiche e attività di processo, uno
schermo da 85” ed un sistema integrato di gestione di immagini e segnali, che consente in tempo reali la trasmissione di immagini e la videoconferenza.

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